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.: Coniglio con pinoli e olive :.
La Tuscia, Alto Lazio, permette di mangiare
squisiti conigli naturali. Il coniglio può essere servito con purea
di mele renette o, secondo tradizione, con limoncelle, oppure castagne,
o patate di Colfiorito. Vi proponiamo unaltra gustosa versione.
Portata: Secondi
di carne
Regione: Italia centrale
Tempo necessario: 80'
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Ingredienti:
Un coniglio di circa un chilo e mezzo, peso vivo; 30 olive nere snocciolate;
30 grammi di pinoli (meglio quelli italiani, quelli spagnoli non hanno
odore); una o 2 foglie d'alloro e 2 rametti di rosmarino; 2 o 3 spicchi
daglio; 50 grammi di pancetta; 6-8 cucchiai d'olio extra-vergine
d'oliva; vino bianco secco; sale, pepe e farina 00.
Esecuzione: Svuotare e scuoiare il coniglio,
tagliargli testa e zampe; lavare in acqua corrente, asciugarlo e tagliarlo
nei tradizionali 16 pezzi (diviso a metà, si ottengono 2 pezzi
dal coscio posteriore, un pezzo la gamba anteriore e 5 pezzi dal tronco:
5 + 1 + 2 = 8; 8 + 8 = 16). Infarinarli e rosolarli in padella a fuoco
vivo, con l'olio, uno spicchio d'aglio, l'alloro e il sale. Appena avrà
preso colore, trasferire il coniglio in un tegame da forno e coprire con
vino bianco. Infornare a 200 gradi con il tegame coperto. Nel frattempo
tritare finemente il fegato, la pancetta, il rosmarino, le olive snocciolate,
2 spicchi d'aglio e, naturalmente, i pinoli. Passata un'ora, scoperchiare
il tegame, versarci il battuto e reinfornare, scoperto, ancora per una
decina di minuti.
Vini consigliati: Morellino di Scansano, Cannonau
di Sardegna.
Ove non espressamente indicato la preparazione della ricetta si riferisce
a 4 persone.
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